Chi è Pernesto?!

Chi è Pernesto?!

Quando a fine 2018 abbiamo conosciuto la mitica Silvia Bonomi (Az. agricola La Sopravissana dei Sibillini) e da lei abbiamo deciso di acquistare i primi due capi di ovini di pura razza Sopravissana, lei simpaticamente ci ha chiesto se poteva regalarci questo soggetto, “un animale bizzarro, dalla fattezza strana, simpatico però” ci diceva… ?
Aveva appena un anno di vita e già ne aveva vissute troppe, tre arresti cardiaci in appena 12 mesi di vita.
Silvia lo aveva recuperato dal sequestro di un’azienda che era stata chiusa per maltrattamenti, giustamente lo hanno affidato a lei nella speranza di salvarlo, lei lo ha accudito premurosamente fino al giorno in cui è partito da Ussita a Montefortino.
Arrivato da noi, effettivamente, notammo subito che era un po’ “strano” rispetto agli altri due, timoroso ed anche fisicamente più piccolo (nonostante gli altri due agnelloni avessero appena 4 mesi). Sulla sua lana era possibile vedere “tutto quello che aveva passato”, era scura, tutta legata ed infeltrita…
Era giunto il momento di dargli un nome, doveva essere Ernesto ma Silvia diceva che l’iniziale doveva essere la P, e così, fu Pernesto! ?
Per noi l’esperienza “pecore” era del tutto nuova, quindi pian piano siamo cresciuti anche noi con loro tre.
Mentre gli altri due agnelloni li abbiamo visti crescere, ognuno con il suo carattere e le sue particolarità, lui lo abbiamo visto proprio rifiorire, pian piano che si è adattato, da sotto ha iniziato a far crescere una lana bianca e bellissima, pian piano si è fidato sempre di più di noi ed ora se lo chiami da lontano “Pernesto” lui arriva!
Onestamente quando a Giugno scorso lo abbiamo tosato, oltre a fare una gran fatica, una volta “nudo” era un vero e proprio mostro degno dei migliori film dell’orrore!
Oggi però, non sarà certo la pecora Sopravissana con gli standard migliori, fisicamente ha millemila difetti ma vi assicuro che vederlo sgroppare (quando le pecore sono felici saltano con tutte e quattro le zampe insieme) la sera quando torna dal pascolo, è una bella emozione ed anche, lasciatemelo dire, soddisfazione!
Evviva Pernesto! Evviva La Fattoria La Rocca!

 

Se si vive in mezzo ai lupi si deve agire come un lupo. (Nikita Kruscev)

Se si vive in mezzo ai lupi si deve agire come un lupo. (Nikita Kruscev)

Nel giro di poco più di un anno, alle prime armi con il mondo della pastorizia, è cambiata totalmente la nostra percezione del lupo e del suo fascino.

Prima dell’inizio di questa avventura dicevo spesso “non vedo l’ora di incontrarne uno”… oggi diciamo che le mie esternazioni sono diametralmente opposte!

Sono però giunti in nostro aiuto, grazie al preziosissimo contributo che ci stanno dando i nostro due amici, fratelli e compagni di avventura Silvia Bonomi e Riccardo Benedetti, MIrtillo e Fragola, due cuccioli di Pastore Abruzzese che oggi hanno rispettivamente 7 e 9 mesi. Belli, fieri e con il sangue pastorale che scorre nelle loro vene, come quelli che c’erano una volta, quando i pastori non potevano prescindere dalla presenza di “buoni guardiani” per preservare le greggi.

Ogni nostro passo insieme a loro è portato avanti grazie alle indicazioni esperte e consapevoli di Silvia e Riccardo che, oltre a guidarci con le pecore, ci aiutano anche nella corretta educazione dei nostri due guardiani bianchi.

E’ già nettamente evidente il legame che hanno creato con le pecore e con noi che li nutriamo e li accudiamo, un legame forte e sincero che difficilmente si denota così evidente nel genere umano…

Quindi, cari amici, se decidete di venirci a trovare in Fattoria, fate sempre un colpo di telefono prima!!!   Fragola

    Mirtillo

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