E’ da tempo che non curo questo blog e non è giusto, per molti mesi ho anteposto il progetto Sibillana a qualsiasi cosa, mentre prima di ogni cosa viene la nostra famiglia, poi Fattoria La Rocca fatta di visite guidate, laboratori, corsi, workshop e poi i nostri due marchi, Lana di cane e Sibillana!
Credo molto in questa idea di creare un mini circuito di valorizzazione di lana di pecora Sopravissana, che porti alla creazione di posti di lavoro (alcuni li abbiamo già creati), alla nascita di nuovi piccoli nuclei di Sopravissane affinchè questa razza autoctona esca dal rischio estinzione, ed alla creazione di una unicità per il territorio dei Monti Sibillini.
Ci credevo nel 2018 quando ho acquistato le prime 3 Sopravissane e ci credo ancora oggi con un piccolo gregge di animali bellissimi, nuovi che stanno per arrivare da altri allevamenti affinchè si vada sempre più verso il miglioramento della fibra. Ci credo ancora tanto perchè, nonostante un’enorme batosta professionale che mi è costata tanto (in termini economici e di preoccupazione) ma che è stata unicamente frutto di un MIO errore di valutazione, continuo giornalmente a ricevere conferme. Ogni persona che ha acquistato un prodotto Sibillana ci ha riempito di complimenti, ogni persona che ha visto come la facciamo e dove, è rimasta affascinata. Basti pensare che settimanalmente stiamo accogliendo tanti di quei visitatori (il sabato e la domenica la fattoria è aperta a visite guidate per scoprire “come nasce un filo”) che ogni tanto ho bisogno di realizzare guardando le foto!
Sibillana è un marchio di proprietà della Fattoria La Rocca.
Sibillana è valorizzazione di: biodiversità, territorio, tradizione pastorale, storia dei Monti Sibillini e della Regione Marche tutta.
Sibillana è prima di tutto rispetto, per gli animali da cui proviene la fibra e per le persone, me e mio marito per primi!
Sibillana è stata realizzata nel corso del 2021 (primo anno sul mercato) con 10 lotti di lana sucida provenienti da allevamenti del centro Italia, a differenza di quanto credevamo, abbiamo ottenuto filati di altissima qualità da animali che non ci erano stati definiti “buoni” nonostante fossero iscritti all’Assonapa. Al contrario abbiamo ottenuto filati di scarsa qualità, alcuni non li abbiamo nemmeno potuti mettere sul mercato, da allevatori con animali “ottimi”…
E’ chiaro che chi non fa non sbaglia, ma sbagliando si impara!
Pertanto abbiamo rivisto l’intera logica di filiera, stravolto l’organizzazione, eliminato preconcetti che ci hanno chiuso porte importanti, avviato nuove
collaborazioni e recentemente anche ricevuto un riconoscimento molto molto importante!
Fattoria La Rocca e Sibillana sono stati coinvolti nella European Wool Day 2022 | Ewe Foundation che si terrà il 9 Aprile prossimo e vedrà il coinvolgimento di allevatori e produttori da tutta Europa!
Quindi “non rimuginare sugli errori commessi, pensa piuttosto a come evitare di commetterne altri!”
Se hai Sopravissane, le allevi con cura somministrando buon fieno o, meglio ancora, pascolo fresco, e vuoi entrare a far parte di questo piccolo circuito di valorizzazione della lana marchigiana, la porta è aperta, unico requisito richiesto, la buona volontà!
Quando a fine 2018 abbiamo conosciuto la mitica Silvia Bonomi (Az. agricola La Sopravissana dei Sibillini) e da lei abbiamo deciso di acquistare i primi due capi di ovini di pura razza Sopravissana, lei simpaticamente ci ha chiesto se poteva regalarci questo soggetto, “un animale bizzarro, dalla fattezza strana, simpatico però” ci diceva… ? Aveva appena un anno di vita e già ne aveva vissute troppe, tre arresti cardiaci in appena 12 mesi di vita. Silvia lo aveva recuperato dal sequestro di un’azienda che era stata chiusa per maltrattamenti, giustamente lo hanno affidato a lei nella speranza di salvarlo, lei lo ha accudito premurosamente fino al giorno in cui è partito da Ussita a Montefortino. Arrivato da noi, effettivamente, notammo subito che era un po’ “strano” rispetto agli altri due, timoroso ed anche fisicamente più piccolo (nonostante gli altri due agnelloni avessero appena 4 mesi). Sulla sua lana era possibile vedere “tutto quello che aveva passato”, era scura, tutta legata ed infeltrita… Era giunto il momento di dargli un nome, doveva essere Ernesto ma Silvia diceva che l’iniziale doveva essere la P, e così, fu Pernesto! ? Per noi l’esperienza “pecore” era del tutto nuova, quindi pian piano siamo cresciuti anche noi con loro tre. Mentre gli altri due agnelloni li abbiamo visti crescere, ognuno con il suo carattere e le sue particolarità, lui lo abbiamo visto proprio rifiorire, pian piano che si è adattato, da sotto ha iniziato a far crescere una lana bianca e bellissima, pian piano si è fidato sempre di più di noi ed ora se lo chiami da lontano “Pernesto” lui arriva! Onestamente quando a Giugno scorso lo abbiamo tosato, oltre a fare una gran fatica, una volta “nudo” era un vero e proprio mostro degno dei migliori film dell’orrore! Oggi però, non sarà certo la pecora Sopravissana con gli standard migliori, fisicamente ha millemila difetti ma vi assicuro che vederlo sgroppare (quando le pecore sono felici saltano con tutte e quattro le zampe insieme) la sera quando torna dal pascolo, è una bella emozione ed anche, lasciatemelo dire, soddisfazione! Evviva Pernesto! Evviva La Fattoria La Rocca!
Nel giro di poco più di un anno, alle prime armi con il mondo della pastorizia, è cambiata totalmente la nostra percezione del lupo e del suo fascino.
Prima dell’inizio di questa avventura dicevo spesso “non vedo l’ora di incontrarne uno”… oggi diciamo che le mie esternazioni sono diametralmente opposte!
Sono però giunti in nostro aiuto, grazie al preziosissimo contributo che ci stanno dando i nostro due amici, fratelli e compagni di avventura Silvia Bonomi e Riccardo Benedetti, MIrtillo e Fragola, due cuccioli di Pastore Abruzzese che oggi hanno rispettivamente 7 e 9 mesi. Belli, fieri e con il sangue pastorale che scorre nelle loro vene, come quelli che c’erano una volta, quando i pastori non potevano prescindere dalla presenza di “buoni guardiani” per preservare le greggi.
Ogni nostro passo insieme a loro è portato avanti grazie alle indicazioni esperte e consapevoli di Silvia e Riccardo che, oltre a guidarci con le pecore, ci aiutano anche nella corretta educazione dei nostri due guardiani bianchi.
E’ già nettamente evidente il legame che hanno creato con le pecore e con noi che li nutriamo e li accudiamo, un legame forte e sincero che difficilmente si denota così evidente nel genere umano…
Quindi, cari amici, se decidete di venirci a trovare in Fattoria, fate sempre un colpo di telefono prima!!! Fragola